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Abbuffata di Pasqua: come sopravvivere all' indigestione

Posted by   Andrea Dati
02-04-2021
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Abbuffate Pasquali

Ecco come sopravvivere alle abbuffate pasquali

Ok siete pieni da scoppiare. Normalmente non avreste mangiato così tanto, oppure non avreste finito tutto quello che avevate nel piatto del pranzo di Pasqua. D’altronde sarebbe stato un pò maleducato non assaggiare ogni piatto, soprattutto dopo l’astinenza quaresimale. Purtroppo il nostro cervello è in grado di ignorare facilmente i segnali che il nostro corpo ci manda per consigliarci di smettere di mangiare, anche quando conosciamo bene le conseguenze di un’abbuffata: bruciore e indigestione. Non stiamo parlando di malattie come l’obesità o il diabete, che hanno effetti a lungo termine, ma di disturbi poco piacevoli che si possono presentare dopo una giornata passata a consumare un pasto ad alto contenuto di grassi o calorie.

Che cos’è l’indigestione?

L’indigestione, conosciuta anche come dispepsia funzionale, è un disturbo improvviso e transitorio della digestione che implica una serie di sintomi, più o meno pesanti a seconda dei casi. Essa è molto più comune di quanto si possa pensare e compare sopratutto dopo un pasto troppo abbondante e ricco di ricco di cibi difficili da digerire come fritti e intingoli grassi oppure dopo aver bevuto alcolici in grandi quantià. Talvolta il disturbo può comparire anche in caso di assunzione di alimenti nuovi rispetto alle proprie abitudini e può essere esacerbato dallo stress, dai farmaci (ad esempio i FANS) e dal fumo di sigaretta.

Quali sono i sintomi dell’indigestione?

I sintomi dell’indigestione che si riscontrano più frequentemente sono:

  • dolore e tensione addominale, sensazione di pancia piena già durante il pasto e incapacità di riuscire a finire quello che si ha nel piatto
  • disagio dopo il pasto, sensazione di pienezza che dura più di quanto dovrebbe
  • mal di stomaco da lieve a intenso
  • gorgoglii nello stomaco e nell’intestino
  • rigurgito di cibo o di succhi gastrici acidi
  • bruciore allo stomaco avvertita come una sensazione di calore nella zona dell’addome superiore tra sterno e ombelico
  • sensazione di stomaco gonfio, teso e dolorante
  • nausea e nei casi più gravi vomito accompagnato da sudorazione fredda
  • malessere generale ed eccessiva salivazione

Bisogna inoltre considerare che l’indigestione può essere a sua volta il sintomo di malattie specifiche, tra cui colecistite (infiammazione della cistifellea), gastrite acuta o cronica, pancreatite acuta o cronica, ulcera gastrica o duodenale.

Molte persone sono in grado di individuare le cause dei propri sintomi e agire di conseguenza, ma se il problema si presenta con regolarità e persiste nel tempo è necessario consultare il proprio medico.


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Come curare l’indigestione?

Se si tratta di eventi occasionali, come durante le feste, rimedi utili per alleviare i sintomi sono i farmaci antiacido, come per esempio quelli a base di calcio carbonato e sodio bicarbonato, due sostanze che neutralizzano l’eccesso di acidi gastrici e, di conseguenza, i dolori e il bruciore di stomaco e il sodio alginato che a contatto con gli acidi gastrici, forma una barriera protettiva che galleggia sul contenuto dello stomaco ostacolandone la risalita in esofago, alleviando così i sintomi del reflusso gastro-esofageo.

Per contrastare invece le cause delle indigestioni più frequenti esistono farmaci specifici, che il medico valuterà a seconda dei casi e dopo i dovuti accertamenti.

In ogni caso si può cercare di prevenire ulteriori indigestioni, soprattutto se si soffre frequentemente dei sintomi del bruciore di stomaco, prima di tutto apportando delle modifiche nello stile di vita, in particolare:

  • Masticate lentamente, cercando di assaporare gli alimenti più a lungo
  • Evitare di praticare esercizio fisico intenso subito dopo mangiato pensando di smaltire più velocemente il cibo ingerito.  Molto meglio una serena passeggiata
  • Perdete peso se necessario (i chili in eccesso premono sull’addome, spingendo lo stomaco verso l’alto e favorendo la risalita dei succhi gastrici acidi verso l’esofago)
  • Evitare di coricarti subito dopo i pasti e tenere la testa sollevata di circa 30 cm durante il sonno aiutandoti con dei cuscini
  • Ridurre il consumo di alcol, caffeina e bevande gassate
  • Sembra una banalità, ma allentare vestiti o cinture troppo stretti può dare sollievo istantaneo
  • Se possibile, quando si mangia evitare di stare sul divano e soprattutto sedere con la schiena dritta
  • Tenete sotto controllo lo stress. Create un ambiente tranquillo al momento dei pasti. Praticate le tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga 

Dr.ssa Elena Atzori

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