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BrufenLik sospensione orale di Ibuprofene 400mg in 20 bustine

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BrufenLik sospensione orale di Ibuprofene 400mg in 20 bustine

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Descrizione del prodotto

BrufenLik sospensione orale in bustine di Ibuprofene 400mg

DENOMINAZIONE: BRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA 

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: 

Farmaci antinfiammatori/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.

 PRINCIPI ATTIVI: 

Ogni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene. Ogni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene.  

 ECCIPIENTI: 

Glicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata. Solo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo. Solo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.  

 INDICAZIONI:

 Il medicinale e' indicato per il trattamento sintomatico di breve dura ta di dolori di intensita' lieve-moderata e/o febbre in adulti e bambi ni di eta' superiore a 6 anni (> 20 kg).  

 CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni alle rgiche dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS; gr ave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA). Grave insufficienza epat ica. Grave insufficienza renale (velocita' di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml/min). Disturbi che comportano un aumento della tende nza al sanguinamento o sanguinamento attivo. Anamnesi di emorragia gas trointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con F ANS. Presenza o anamnesi di colite ulcerosa, morbo di Crohn, ulcera pe ptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o pi u' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). Durant e l'ultimo trimestre di gravidanza. 

POSOLOGIA: 

Posologia. La terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni ( >= 40 kg). La dose di ibuprofene dipen de dall'eta' e dal peso corporeo del paziente. La dose massima giornal iera singola per adulti e adolescenti non deve superare i 400 mg di ib uprofene. Piu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto ana lgesico. Una dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell 'arco di 24 ore. Dose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene. Se nece ssario, possono essere assunte dosi aggiuntive di 1 o 2 bustine (da 20 0 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore. Se questo medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni ne i bambini e negli adolescenti, o se i sintomi peggiorano si deve consu ltare un medico. Peso corporeo: >= 40 kg (Adolescenti, adulti e anzian i); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 bustine (200 mg o 400 m g); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 bustina (400 mg); Frequenza : Fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della singola dose; Dose mass ima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene. Popolazione pediatrica. Bambin i 6-12 anni (20 kg-39 kg). La dose giornaliera totale massima di ibupr ofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singo le ad intervalli di 6-8 ore. La dose massima giornaliera raccomandata non deve essere superata. Età/peso corporeo: 6-7 anni (20-30 kg); dose singola: 1 bustina (200 mg) fino a 3 volte al giorno; dose massima gi ornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo. Età/peso corporeo: 8-12 anni (> 30 kg); dose singola: 1 bustina (200 mg) fino a 4 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo. Il medicinal e da 200 mg non e' indicato per i bambini di eta' inferiore a 6 anni ( <20 kg). Per questa popolazione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' adatte. Anziani. Non sono necessarie specifich e modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato in dividualmente. E' necessario prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo. Compromissione renale. Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. non e' necessaria una riduzione della dose. Comp romissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. non e' necessaria una riduzione della dose. Modo di somminis trazione. Per uso orale. Mescolare bene il contenuto della bustina pri ma di ingerirlo, premendo piu' volte la parte superiore e inferiore de lla bustina con le dita. Il contenuto della bustina non puo' essere di viso tra le dosi e deve essere utilizzato l'intero contenuto della bus tina. Al fine di ottenere una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a stomaco vuoto. Si raccomanda ai pazienti con pr oblemi di sensibilita' gastrica di assumere ibuprofene con del cibo.  

 CONSERVAZIONE:

 Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione 

AVVERTENZE: 

Generale. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi. Come altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni di infezione. Durante l'uso prolungato di analgesici si puo' pre sentare cefalea, che non deve essere trattata con dosi piu' elevate de l medicinale. In seguito a consumo concomitante di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che r iguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, p ossono aumentare durante l'uso di FANS. Anziani. I pazienti anziani so no soggetti a un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FAN S, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che po ssono essere fatali. Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastroi ntestinale I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altre malattie gastrointestinal i poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il tratta mento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointest inale. Questi eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di preavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestin ali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o perforazione, e negli anziani il rischio di sanguinam ento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'a umento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattame nto con la piu' bassa dose disponibile. E' opportuno considerare la so mministrazione in associazione con farmaci protettivi (ad es. misopros tolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia pe r i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. La somministrazione concomitante di ibuprofe ne e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi -2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di ulce razione o sanguinamento. I pazienti con anamnesi di tossicita' gastroi ntestinale, in particolare i pazienti anziani, devono segnalare qualsi asi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointes tinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomit anti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinament o, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibit ori selettivi della ricaptazione della serotonina o farmaci antiaggreg anti come l'acido acetilsalicilico/aspirina. Se si verifica sanguiname nto o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofen e, il trattamento deve essere sospeso. Patologie respiratorie. Occorre cautela se l'ibuprofene viene somministrato a pazienti con anamnesi p regressa o concomitante di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncos pasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti. Reazioni allergi che. Molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibil ita' (ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione d i ipersensibilita' in seguito all'assunzione/somministrazione di ibupr ofene la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devo no essere messe in atto da personale specializzato. E' necessaria caut ela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibil ita' ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in se guito all'assunzione di ibuprofene. Esiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive. Ta li reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto as ma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria. Compromissione dell a funzionalita' renale e epatica. E' necessaria cautela nei pazienti c on compromissione renale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo ' provocare un deterioramento della funzionalita' renale. L'assunzione concomitante abituale di analgesici simili aumenta ulteriormente ques to rischio. Per i pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiac a, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu ' breve possibile. Bustine da 400 mg. Effetti cardiovascolari e cerebr ovascolari. Si richiede cautela (discutere con il medico o il farmacis ta) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipert ensione e/o insufficienza cardiaca, perche' in associazione alla terap ia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica ed edema. Studi cli nici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 m g/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In genera le, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibupro fene (es. <=1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di e venti trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllat a, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopati a ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cere brovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo atten ta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Atte nta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tr attamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, ab itudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi ele vate (2400 mg/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee gravi. Gravi reazio ni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sin drome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segnalate molto raramen te in associazione con l'uso di FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni, inf atti l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei c asi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi e santematica acuta generalizzata (AGEP) in relazione a medicinali conte nenti ibuprofene. La somministrazione di ibuprofene deve essere sospes a alla prima comparsa di segni e sintomi di gravi reazioni cutanee, co me rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipers ensibilita'. Eccezionalmente, la varicella puo' essere all'origine di gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti molli.  

 INTERAZIONI

Si deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni. Altri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 L'uso concomitan te con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigena si-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo. Glicosidi c ardiaci I FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il ta sso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Corticosteroidi. Aumento del rischio di ulcerazio ne o emorragia gastrointestinale con i FANS. Anticoagulanti. I FANS po ssono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. A genti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della s erotonina (SSRI) (ad es. clopidogrel e ticlopidina). Aumento del risch io di sanguinamento gastrointestinale con i FANS. Acido acetilsalicili co. Come con altri prodotti contenenti FANS, la somministrazione conco mitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico/aspirina non e' general mente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesider ati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire comp etitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico/aspirina a basse do si sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somminis trati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l'es trapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escl udere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato prob abile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene. Litio. I FANS posso no ridurre l'eliminazione del litio. Antiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici. I FANS possono ridurre l'effetto di questi farmaci. I diur etici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FAN S. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (es. pazien ti disidratati o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa ), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonis ti dell'angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un ulteriore deterioramento della funzionalita' rena le, comprendendo una possibile insufficienza renale acuta, generalment e reversibile. Pertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere idrat ati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitor aggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del trattamento e succe ssivamente su base periodica. Metotrexato I FANS possono inibire la se crezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance. Ciclosporine . Aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS. Tacrolimus. Possi bile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somm inistrati con tacrolimus. Zidovudina. Aumento del rischio di tossicita ' ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici a ffetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene . Antibiotici chinolonici. I dati sugli animali indicano che i FANS po ssono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici c hinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. Inibitori del CYP2C9 La so mministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' os servata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativ amente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibupr ofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Sulfanilur ee. I FANS possono aumentare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulf aniluree che assumevano ibuprofene. Colestiramina. La concomitante som ministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbiment o dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota. Aminoglicosidi. I FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi. Estratti vegetali Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazi one a FANS. Mifepristone. A causa delle proprieta' anti-prostaglandini che dei FANS, incluso l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente dete rminarsi una diminuzione nell'efficacia del medicinale. L'evidenza lim itata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somm inistrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effe tti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervical e o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzione di gravidanza. 

 EFFETTI INDESIDERATI:

 Le reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA. I gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non co mune (>=1/1.000, <1/100), raro ((>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1 /10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non comune: rinite; raro: meningite asettica. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro : leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia apl astica e anemia emolitica (i primi segni sono: febbre, mal di gola, ul cere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esauri mento, sanguinamento inspiegabile e lividi). Disturbi del sistema immu nitario. Non comune: ipersensibilità; raro: reazione anafilattica (i s intomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe , dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock gr ave). Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, ansia; raro: depres sione, stato confusionale. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnolenza; raro: neurite otti ca. Patologie dell'occhio. Non comune: alterazione della vista; raro: neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. No n comune: compromissione dell'udito, tinnito, vertigini. Patologie res piratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: asma, broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, diarrea, naus ea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione, melena, emate mesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duoden ale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointe stinale; molto raro: pancreatite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, ittero, f unzione epatica anormale; molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazione di fotosensi bilità; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee (ad es. Eritema mu ltiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di stevens-johnson e ne crolisi epidermica tossica); non nota: reazione farmacologica con eosi nofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematica g eneralizzata acuta (agep). Patologie renali e urinarie. Non comune: ne frotossicità in varie forme, ad es. Nefrite tubulointerstiziale, sindr ome nefrosica e insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizion i relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; raro: edema. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, infar to del miocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione. Gli e ffetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie gastrointestinali Gli eventi avversi piu' c omunemente osservati sono di natura gastrointestinale. A seguito della somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, d iarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena , ematemesi, stomatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacer bazione della colite e del morbo di Crohn. Meno frequentemente sono st ate osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e perforazi one gastrointestinale. Una sensazione transitoria di bruciore nella bo cca o nella gola puo' verificarsi con sospensione di ibuprofene o gran uli di ibuprofene. Disturbi del sistema immunitario Sono state segnala te reazioni di ipersensibilita' in seguito al trattamento con ibuprofe ne. Queste possono consistere in reazione allergica non specifica e an afilassi, reattivita' del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure vari disturbi della cute, tr a cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, ang ioedema e, molto raramente, eritema multiforme, dermatosi bollose (inc luse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). Infe zioni ed infestazioni E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazi oni correlate all'infezione cutanea (ad es. sviluppo di fascite necrot izzante) in coincidenza con l'uso di FANS. Se i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ibuprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatamente un medico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. In casi eccezionali, possono v erificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella. Patologie cardiache e vascol ari. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg/giorno), puo' essere associato a un modesto a umento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocar dico o ictus. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnala zione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autoriz zazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoragg io continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operat ori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sosp etta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https: //www.aifa.gov.it/hu/content/seg... . Segnaland o gli effetti indesiderati puo' contribuire a fornire maggiori informa zioni sulla sicurezza di questo medicinale. 

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: 

Gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. D ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve es sere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l'i buprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la dura ta del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Bu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza. Nel terzo tr imestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostag landine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chi usura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunz ione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidra mnios; al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle p rostaglandine possono esporre la madre e il neonato, alla fine della g ravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento; u n'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prol ungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicat o durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Bustine da 2 00 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi tera peutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenz a sul neonato sembra improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un tr attamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento preco ce. Bustine da 400 mg: L'ibuprofene viene escreto nel latte materno, m a con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il risc hio di influenza sul bambino sembra improbabile. Tuttavia, Brufenlik 4 00 mg sospensione orale in bustina contiene alcool benzilico e, a caus a del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nel le donne che allattano. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce. Fertil ita'. L'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donn e che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sul la infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento co n ibuprofene.


Caratteristiche

Disponibilità:
Prodotto Disponibile
Casa Farmaceutica:
Mylan
Generico o a marchio:
  • A marchio
Forma farmaceutica:
  • Sospensione

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